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“Guerriere” – Recensione di “Gufetto” (15/06/14)

“La scrittura posta alla base dello spettacolo, sempre per mano dell’attrice, riprende i documenti veri della Grande Guerra. Ne deriva, però, un insieme del tutto personale, che oscilla sapientemente tra il tragico e il comico, ma un tragico mozzafiato e un comico strabiliante che tengono lo spettatore costantemente sospeso tra le lacrime e un ridere sfrenato.”

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    “Guerriere” – Articolo de “Il Corriere della Sera” (06/07/15)

    “La Grande Guerra combattuta dalle donne oltre ai libri di storia e agli stereotipi femminili, da domani all’11 giugno arriva a Castel Sant’Angelo nell’ ambito del Roma Fringe Festival, rassegna di teatro indipendente alla sua quarta edizione. La racconta Giorgia Mazzucato con Guerriere , monologo a tre voci che s’inserisce tra gli 82 spettacoli in concorso al Fringe facendo a pezzi il cliché dell’angelo del focolare, della moglie che attende passivamente il rientro del marito dal fronte, di un conflitto fatto solo di politica e pallottole. «Se la guerra non ha paralizzato l’Italia è perché le donne si sono rimboccate le maniche e hanno mandato avanti il paese – dice Mazzucato -, lavorando al posto degli uomini, affiancandoli nello operazioni di trincea, curando le loro ferite, occupandosi delle famiglie»”

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      “Guerriere” – Recensione del “Dailyslow” (15/07/15)

      “Tra i degnissimi semifinalisti [finalisti ndr] del Fringe vanno segnalati “Gli ebrei sono matti” e “Guerriere – tre donne nella Grande guerra”, il primo un duetto (scritto da Dario Aggioli, anche in scena) tra un matto vero e uno falso, il secondo un one-woman-show, con la bravissima giovane attrice padovana Giorgia Mazzucato nella triplice veste di alcune straordinarie figure femminili segnate dalla tragedia bellica del ‘15-‘18.”

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        “Guerriere” – Recensione di “Klp teatro” (10/07/15)

        “Sperimenta il sacrificio e il disfarsi del corpo la protagonista di “Guerriere”. Si fa portatrice carnica Giorgia Mazzucato, con la gerla sulle spalle carica di una testimonianza storica che sorprende per generosità di descrizione del panorama femminile della prima guerra mondiale, ai più sconosciuto.
        È un’ascesa alla vetta la sua, con in bocca un inno all’Italia del quale siamo dimentichi, dal ritmo preciso, dal bagaglio pesante di una scenografia che ingombra come qualcosa di non essenziale al passo, ma sostenuta dal respiro di un testo supervisionato da Aldo Cazzullo e forte dell’incontro con Franca Rame e Dario Fo. La donna di Mazzucato si scinde nel trittico della scena. Le tre donne interpretate dall’autrice raccontano la loro Grande Guerra, ricordando come il femminile racchiuda in sé la cura e la pazienza, la forza e il coraggio, e la vezzosità, pure.
        In uno spettacolo che si fa documento prezioso, l’autrice guarda dietro il tricolore senza cadere nella mistificazione di una celebrazione. L’interpretazione, che non risparmia in ironia e precisione, perde il passo nella parte drammatica durante la quale l’attrice lascia per qualche istante la mano del pubblico che si adagia ai lati del sentiero.”

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          “Guerriere” – Recensione di “Note verticali” (luglio 2015)

          “Ad aprire la serata è stato “Guerriere” di e con Giorgi Gigia Mazzuccato, che porta sulla scena un lavoro completo. Si perchè “Guerriere”, non solo si serve delle doti interpretative di questa giovane regista e attrice padovana, ma nasce anche come esempio di scrittura (della stessa Mazzucato) basata su una notevole ricostruzione storica in chiave femminile della Prima Guerra Mondiale.”

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